Dungeons and Dragons e Stranger Things: vediamo come, grazie alla serie Netflix, è tornato centrale il "gioco di ruolo".
Card Game: quando una carta diventa una sfida educativa
Le card game sono ormai uno spunto di gioco e di discussione notevole tra i giovani, soprattutto nelle scuole. Vediamo insieme questo fenomeno nel profondo. A oggi infatti, non c'è scuola, chat o gruppo Discord dove non si parli almeno una volta al giorno di card game.
E' un momento davvero d'oro questo per le carte da gioco. Se ne possono trovare infatti di ogni: Pokémon TCG, One Piece Card Game o della nuova espansione di Magic: The Gathering dedicata a Final Fantasy.
Non si tratta pero' solamente di un gioco ma di un'autentica esperienza generazionale, un linguaggio comune che unisce ragazze e ragazzi dai 10 ai 30 anni (ma anche oltre).
Ma come ogni fenomeno potente, anche questo ha luci splendenti e qualche ombra. E vale la pena fermarsi un attimo a riflettere, per capire come vivere (e far vivere) i card game nel modo più sano, divertente e arricchente possibile.
Card Game: perché giocarci puo' insegnare molto
Strategia e pensiero critico: Costruire un mazzo, scegliere le carte giuste, prevedere le mosse dell’avversario: dietro un card game c’è un mondo fatto di logica, problem solving, pianificazione e memoria. E tutto questo viene attivato senza che ce ne accorgiamo, perché stiamo “solo giocando”. È una palestra mentale potentissima, soprattutto per i più giovani.
Socialità e confronto: Scambi, tornei, gruppi di gioco: il mondo delle carte collezionabili è un terreno fertile per fare amicizia, imparare a confrontarsi, comunicare dal vivo. In un’epoca dove tutto è sempre più digitale, il momento in cui ci si siede uno di fronte all’altro per una sfida vera, tangibile, ha un valore enorme.
Arte e cultura pop: Le illustrazioni sulle carte, soprattutto negli ultimi anni, sono vere opere d’arte. E non solo: dietro ogni espansione ci sono storie, universi narrativi, mondi interi da esplorare. Il card game diventa così un ponte verso il manga, l’animazione, la letteratura fantasy, e spesso il primo passo per tanti ragazzi verso una passione culturale più ampia.
Inclusione e aggregazione: Comix21 da sempre promuove il gioco come forma di aggregazione giovanile. I card game hanno la forza di includere: ognuno può giocare con il proprio stile, con i propri tempi. Non servono abilità fisiche o performance particolari. Basta la voglia di divertirsi e di mettersi in gioco.
Card Game: quali sono gli aspetti negativi di cui non ci accorgiamo?
Collezionismo "tossico": Collezionare è bellissimo, ma può diventare una trappola se perde il suo senso originario. Quando l’obiettivo diventa “avere la carta più costosa” solo per ostentazione, o se si cade nella spirale del “comprare compulsivo” in cerca della foil ultra rara, allora il gioco smette di essere tale. E per i più giovani può trasformarsi in ansia da prestazione o frustrazione economica.
Esasperazione del gioco: In certi contesti, il card game può diventare ipercompetitivo, con pressione per vincere, per aggiornare continuamente il mazzo, per "essere i migliori". Nulla di male nella sana competizione, ma quando il gioco smette di essere divertente e diventa solo stress, è il momento di fermarsi e ricordarsi perché si è iniziato.
La troppa influenza social: Su YouTube e TikTok spopolano i video di pack opening, sfide tra chi trova la carta più rara, mini-drammi da centinaia di euro. A volte sono contenuti divertenti, certo, ma per un adolescente possono trasmettere messaggi fuorvianti: che il valore di una persona (o di una collezione) si misuri in base alla carta che possiede. Non è così. Non deve esserlo.
Card Game: come vivere questo fenomeno in modo sereno
Il fenomeno delle card game, come dicevamo, puo' essere sia un utile metodo di aggregazione sociale per i ragazzi e le ragazze ma anche un primo passo per vivere la socialità in maniera "tossica". Qui vi elenchiamo qualche consiglio utile per viverle sicuramente in maniera più serena.
1. Colleziona con passione, non per competizione
Cerca le carte che ti emozionano, che raccontano qualcosa di te. La carta più bella non è quella che costa di più, ma quella che ti fa brillare gli occhi.
2. Gioca per stare insieme, non per dominare
Il cuore del gioco sta nell’incontro con l’altro. Nel confronto, nel rispetto, nella condivisione.
3. Informati e crea dibattito
Approfondisci, studia le regole, esplora i mondi narrativi legati al tuo card game preferito. E poi parlane, magari in fumetteria, magari durante un torneo o un laboratorio creativo.
4. Partecipa a eventi che educano e coinvolgono
Sempre più spesso – anche qui da Comix21 – i giochi di carte sono al centro di attività didattiche, eventi per ragazzi, momenti di formazione soft. Perché si può giocare e imparare allo stesso tempo. E farlo insieme, in presenza, è ancora più bello.
I card game sono uno strumento potente. Possono essere gioco, passione, cultura, arte, occasione di socialità. Come ogni strumento pero', varia dal suo utilizzo! Il nostro consiglio, da appassionati e da educatori, è sempre lo stesso: giocate, divertitevi, collezionate ma fatelo con la testa e col cuore.
Perché una carta può essere molto più di un pezzo di plastica: può diventare il simbolo di una storia condivisa, di un’amicizia nata al tavolo da gioco, o di una passione che ti accompagnerà per tutta la vita.