Dungeons and Dragons e Stranger Things: vediamo come, grazie alla serie Netflix, è tornato centrale il "gioco di ruolo".
Manga e Anime da scoprire: le rarità che devi conoscere
Ci sono tantissimi manga e anime da scoprire nel nostro mondo, una serie di "gemme" rare che devi assolutamente conoscere. In questo articolo abbiamo elaborato una nostra raccolta di opere che siamo sicuri ti piaceranno!
Qui non troverai i “soliti noti”. Abbiamo selezionato serie complete o recuperabili, con un’idea forte (regia, worldbuilding, tema) e buon potenziale per discussioni in fumetteria. Ogni voce ha: che cos’è, perché recuperarla, consigli per chi la ama.
Anime da Scoprire: le "forgotten gems" che devi avere
In questa lista abbiamo inserito tutte le tipologie di anime per così dire "nascosti in bella vista".
1) Kaiba — Memoria, identità e corpi intercambiabili (2008)
Cos’è: fantascienza d’autore firmata Masaaki Yuasa, in cui le memorie si possono estrarre e inserire in nuovi corpi. Visionaria, dolce–amara, sorprendentemente empatica.
Perché recuperarla: design “semplice” che nasconde una metafora potentissima su classe, amore e ricordo; episodio 8–9 da manuale.
Se ti piace: Mind Game, storie sci–fi esistenziali.
2) Dennō Coil — Ragazzi, AR e città “a strati” (2007)
Cos’è: mystery tecnologico ambientato in una città dove gli occhiali AR svelano un livello digitale parallelo; bambini hacker, urban–fantasy e malinconia.
Perché recuperarla: incredibilmente attuale su realtà aumentata e privacy; worldbuilding pulito, tenero e inquieto insieme.
3) Haibane Renmei — Colpa, rinascita, perdono (2002)
Cos’è: allegoria lirica sui “peccati” che ci pesano e sulla possibilità di lasciarli andare, ideata da Yoshitoshi ABe. Lenta, contemplativa, catartica. Perché recuperarla: uno degli anime più spirituali di sempre senza essere religiosi; colonna sonora e silenzi parlano tantissimo.
4) Princess Tutu — Il balletto che decostruisce la fiaba (2002–03)
Cos’è: magica (letteralmente) riscrittura di Swan Lake & co.: un’anatra diventa ballerina per ricomporre il cuore di un principe di carta. Sembra “carino”, poi spiazza.
Perché recuperarla: esempio cristallino di metanarrazione e uso della musica per la regia emotiva.
5) Now and Then, Here and There — Guerra vista da un bambino (1999–2000)
Cos’è: isekai duro e realistico che parla di guerra, sfruttamento e speranza ostinata. Non facile, necessario.
Perché recuperarla: mostra dove può spingersi l’animazione quando sceglie l’impegno morale.
6) Mononoke — Ukiyoe horror e logica/forma/vero (2007)
Cos’è: spin–off di Ayakashi che segue il venditore di medicine nel Giappone Edo: ogni arco è un enigma visivo (e morale). Arte ukiyoe psichedelica.
Perché recuperarla: regia e palette uniche, struttura quasi teatrale; perfetto per serate di visioni “diverse”.
Manga da Scoprire: come ampliare la tua libreria in maniera unica
Se desideri fare bella figura e ampliare la tua collezione con manga da scoprire o da far conoscere ai tuoi amici, questa è una lista che fa per te! Ecco i nostri titoli:
1) Saturn Apartments (Dosei Mansion) — Slice–of–life orbitale (2005–2011)
Cos’è: in un futuro dove la Terra è riserva naturale, l’umanità vive in un anello a 35 km d’altezza; seguiamo Mitsu, giovane lavavetri del “cielo”.
Perché recuperarlo: poesia quotidiana, classismo “a piani” e uno sguardo umanissimo dall’oblò; riconosciuto anche da YALSA tra i “Great Graphic Novels for Teens 2011”.
2) House of Five Leaves (Saraiya Goyō) — Samurai crepuscolare (2005–2010)
Cos’è: di Natsume Ono: ronin timido finisce in una banda di rapitori gentiluomini. Ritmo basso, dialoghi sottili, volti “alla Ono”.
Perché recuperarlo: noir storico intimista; l’anti–chanbara che parla di fiducia e appartenenza.
3) Nijigahara Holograph — Incubo psicologico su colpa e memoria (2003–2005)
Cos’è: volume unico di Inio Asano che intreccia linee temporali e traumi scolastici in un mosaico perturbante. Edizioni in molte lingue, inclusa l’italiana.
Perché recuperarlo: narrazione non lineare da rileggere; tra i lavori più audaci dell’autore.
4) Children of the Sea (Kaijū no Kodomo) — Oceano, scienza, mito (2005–2011)
Cos’è: avventura marina esistenziale di Daisuke Igarashi; arte ricchissima, fascinazione per biologia e cosmologia. Premio Japan Media Arts Excellence (2009).
Perché recuperarlo: meraviglia visiva e temi “grandi” (origine della vita, appartenenza).
5) Helter Skelter — Moda, identità e corpi “rifatti” (1995–96; ed. ITA Dynit)
Cos’è: Kyoko Okazaki mette a nudo l’industria della bellezza attraverso l’ascesa e caduta di una top model “costruita”. In Italia per Dynit Manga,
Perché recuperarlo: satira feroce, vincitore del Tezuka Cultural Prize (2004) in Giappone; oggi più attuale che mai.
6) Sunny — Infanzia e famiglia “a modo nostro” (2010–2015)
Cos’è: Taiyō Matsumoto racconta la vita in una casa–famiglia; poetico, sporco, tenero. In Italia pubblicato da Edizioni BD/J-POP.
Perché recuperarlo: la sensibilità visiva di Matsumoto al servizio di personaggi bambini veri, mai “carini” per forza.
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