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Autori Manga Italiani: le nuove leve emerse nel 2025
Il panorama degli autori manga italiani si aggiorna. Vediamo insieme come sta evolvendo questa situazione nel palcoscenico del nostro Paese.
Nel 2025 il ponte Italia–Giappone è più attivo che mai: è nata Manga Issho, la prima rivista paneuropea di manga pubblicata anche in Italia da Star Comics (collaborazione con Kana, Planeta e altri partner), pensata proprio per dare spazio ad autori europei che lavorano “alla giapponese”.
Parallelamente, cresce il numero di professionisti italiani che pubblicano direttamente in Giappone. Nel 2025 Massimo Dall’Oglio ha debuttato su Monthly Afternoon di Kodansha con Kraken Mare, caso raro (e incoraggiante) per chi sogna di arrivare sulle riviste nipponiche.
Sul fronte industriale, i legami si rafforzano: nel maggio 2025 KADOKAWA ha annunciato l’acquisizione del 70% di Edizioni BD/J-POP, segnale chiaro di un ecosistema sempre più integrato con il mercato giapponese (tradotto: più scambi, più scouting, più opportunità per gli autori locali).
Chi sono i nuovi autori di manga italiani
La rivista Manga Issho sta facendo da vetrina ad autori e autrici italiani/e: tra i nomi coinvolti nella presentazione del primo numero a Milano figurano, fra gli altri, Federica Di Meo, Ivana Murianni, Denise “Zanuse” Coraggioso, Fausto Chiodoni, Karee, Matteo Filippi e Matteo Bussola. Sono profili differenti (sceneggiatori, disegnatrici, team), ma condividono grammatica e tempi del manga: gabbie dinamiche, decompressione, gestione di climax e SFX.
Tip: Star Comics sta portando nuove uscite e ristampe della rivista; utile seguire il calendario per intercettare i volumi dove compaiono talenti italiani/e.
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Come si diventa autori manga made in Italy: percorsi concreti
Per sapere come si diventa autori di manga in Italia va fatta indubbiamente una formazione specializzata. In Italia esistono scuole che insegnano tecniche specifiche del manga (inchiostrazione, retini, storytelling seriale). Tra queste, l’Accademia Europea di Manga (AEM), attiva dal 2009, con docenti italiani e giapponesi e una piccola casa editrice (“Euromanga Edizioni”) nata per portare manualistica e dare spazio alla produzione europea.
Piattaforme e concorsi. Oltre alle submission agli editori italiani, oggi contano gli ecosistemi digitali e i contest (per es. i Monthly Awards di MANGA Plus Creators di Shueisha), che pubblicano online opere selezionate e danno visibilità internazionale: un modo efficiente per ottenere feedback e contatti editoriali
Contano inoltre le vetrine editoriali. Progetti come Manga Issho hanno una doppia funzione: scouting e “palestra” di serializzazione (ritmi, revisioni, lavorazione con editor). Per chi mira al Giappone, osservare casi come Kraken Mare aiuta a capire standard e aspettative delle riviste nipponiche.
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Cosa rende “manga” un autore italiano: stile, metodo, cultura
• Storytelling seriale e ritmo: capitoli con ganci forti, gestione dei page-turn e dei cliffhanger.
• Regia e gabbia: variazioni di layout per accelerare/ralentare; splash misurate.
• SFX e lettering: resa sonora integrata alle tavole; scelta tra mantenimento, sottotitoli o ridisegno.
• Documentazione culturale: evitare folklore di superficie; puntare su equivalenza d’effetto e rispetto dei contesti.
• Pipeline professionale: sinossi → name (storyboard) → matite → chine/retini → lettering → revisioni editoriali → consegna per prestampa.
Queste pratiche non sono “imitazione”, ma alfabeto condiviso del medium. L’obiettivo non è sembrare giapponesi, bensì parlare fluentemente la lingua del manga portando temi, luoghi e sensibilità italiane.
Dove pubblicare oggi i nuovi manga?
• Riviste e collane in Italia che accolgono produzioni “alla giapponese” (es. Manga Issho).
• Piattaforme digitali e contest internazionali (es. MANGA Plus Creators). Progetti didattico-editoriali che accompagnano alla pubblicazione (es. AEM/Euromanga).
Segnali dal mercato: perché il momento è favorevole
• Integrazione industriale (accordi e acquisizioni) che avvicinano editori italiani al Giappone e viceversa: più corsie di scambio, più scouting.
• Iniziative paneuropee come Manga Issho: un’unica piattaforma per far maturare “voci manga” locali con standard comuni.
• Casi-scuola di italiani sulle riviste nipponiche che abbassano la “barriera psicologica” e mostrano un percorso percorribile, pur competitivo.
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Consigli pratici per le nuove leve in fatto di manga
1. Studia la serialità: struttura ad archi, micro-obbiettivi per capitolo, cliffhanger puliti.
2. Allena il name: il tuo storyboard deve “leggersi” da solo (ritmo, chiaroscuri, regia).
3. Cura gli SFX: coerenza interna e leggibilità; decidi una linea e rispettala.
4. Fai networking mirato nelle fiere del fumetto e dei manga fiere (Lucca, Napoli Comicon), presentazioni di riviste come Manga Issho; porta tavole stampate e portfolio ordinato.
5. Partecipa ai contest: i feedback editoriali dei concorsi online valgono oro e possono generare opportunità.
6. Punta alla revisione: accetta l’editing, impara a consegnare on time. La professionalità pesa quanto il talento.
Cosa leggere per farsi un’idea
• Manga Issho (antologia europea; ed. Star Comics). Buona per tastare temi, ritmi e qualità media del nuovo corso.
• Kraken Mare di Massimo Dall’Oglio su Monthly Afternoon (Kodansha): un riferimento per capire tono e aspettative delle riviste giapponesi di fascia seinen.
La scena italiana non sta “copiando” il Giappone ma sta dialogando con una tradizione, padroneggiandone la lingua per raccontare storie proprie. Con riviste come Manga Issho, concorsi digitali e relazioni editoriali sempre più forti, il terreno per le nuove leve è fertile. Il resto lo fanno disciplina, squadra e capacità di serializzare.